Biella dice no al terzo hub per accogliere gli immigrati


Le parole della Senatrice Favero che ha garantito che il terzo hub per l’accoglienza dei migranti non sorgerà nel biellese sono per noi un grande conforto, però, come lei stessa suggerisce nell’intervista, poiché la politica si fa con gli atti amministrativi abbiamo presentato una mozione che impegna il Consiglio Comunale di Biella ad attuare ogni strategia affinchè il vecchio ospedale non diventi un centro di raccolta per immigrati.

 

Sottolinea il Capogruppo in Consiglio Comunle Giacomo Moscarola: “ in questi giorni ho presentato la mozione che ritengo verrà accolta all’unanimità dopo le parole della Senatrice che è autorevole esponente del PD, aprire un hub in città sarebbe una bomba sociale, Biella ha già dato, è ora di smetterla con questa politica buonista dell’accoglienza”.

 

Il Segretario Provinciale Michele Mosca rincara la dose: “ la Giunta Regionale non pensi di proseguire con questa scellerata politica sull’immigrazione a spese dei biellesi, in questi anni ci siamo impegnati in tutti i comuni della provincia dove i cittadini hanno richiesto il nostro aiuto, adesso è necessario che siano i sindaci in prima persona a fare squadra, invierò la mozione a tutti comuni della provincia e chiederò ai consiglieri di sostenere questa battaglia per far capire al Governo e alla Regione che prima vengono i doveri nei confronti dei biellesi e poi nei confronti dei migranti che veramente scappano da situazioni di guerra e realmente sono in pericolo di vita”.

 

Interviene anche il Segretario Nazionale del Movimento, Riccardo Molinari che aggiunge: “ abbiamo chiesto alla Regione Piemonte di prendere posizione come Lombardia, Veneto e Liguria contro il decreto integrazione che farà pagare a regioni ed enti locali tutte le prestazioni sociali per gli immigrati richiedenti asilo. La risposta del Governo Chiamparino è arrivata puntuale: l’apertura di un terzo hub sul territorio piemontese per accoglierne ancora di più. Evidentemente non ci sono i soldi per gli ospedali, case popolari e sostegno alle imprese in Piemonte, ma per l’accoglienza degli immigrati non mancano mai”.

Commenti

commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *