I commercianti del Vernato tra tossicodipendenti e allarme profughi


«Senza risposte, ci sentiamo abbandonati»

Toni caldi alla seconda tappa della giunta nei quartieri ieri sera al Vernato. Sicurezza, immigrazione, commercio e viabilità, tra i temi toccati dai cittadini. A scaldare gli animi è stato però in particolar modo la questione della sicurezza legata alla presenza del Sert. A questo proposito, i commercianti hanno chiesto a sindaco e assesori quali provvedimenti siano stati presi, a distanza di due anni dalla presentazione della petizione di 400 firme nella quale chiedevano il suo spostamento e dell’accoglimento della relativa mozione in consiglio. “Non ci sentiamo più sicuri – ha esordito Tiziano Zanella della merceria di via Delleani – . Le aggressioni sono ormai all’ordine del giorno. E’ da 20 anni che conviviamo con questo problema. E non si è fatto ancora nulla”. A seguire, le rimostranze si sono poi incentrate sulla preoccupazione del possibile utilizzo dell’ex scuola Santa Caterina come centro accoglienza migranti. Altre domande dei cittadini hanno poi riguardato la vibilità in piazza Cossato, la pista ciclabile e via Sant’Agata.

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