Cossato dice NO all’aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti.


Rifiuti, crescono i costi di smaltimento e in bolletta arrivano gli aumenti. Solo Cossato si astiene

A Cavaglià per otto anni la spazzatura di Novara

Aumenti in vista, nel 2018, per lo smaltimento dei rifiuti. E’ quanto emerge dall’assemblea del Cosrab riunita ieri a Città Studi. Nel giorno in cui i sindaci approvano il bilancio del consorzio, la novità più rilevante riguarda le tariffe: i comuni del territorio dovranno fare i conti con un lieve aumento, si passerà a 112 euro a tonnellata rispetto ai 108 euro dell’anno che si va a concludere. Questo ritocco all’insù, anche se il computo totale andrà rapportato con il trend in crescita della raccolta differenziata, potrebbe in alcuni comuni comportare dei sensibili rincari in bolletta per i cittadini.

 

MEDIA REGIONALE

Stabilire quanto lieviterà la bolletta dei contribuenti al momento non è semplice. «E’ un calcolo che andrà analizzato comune per comune – spiega il presidente del Cosrab Michele Lerro -, ma questo aumento si rende inevitabile perché i rifiuti dovranno essere trasportati fuori regione, a causa anche dello stop all’ampliamento della discarica di Cavaglià». I sindaci hanno a lungo dibattuto e richiesto al consiglio di amministrazione di Cosrab alcuni approfondimenti tecnici per capire come mai non è stato mantenuto l’accordo stipulato al momento della transazione che ha risolto il contenzioso tra Cosrab e Asrab. Il Comune di Cossato è stato però alla fine l’unico ad astenersi sulla delibera, mentre tutti gli altri sindaci hanno votato a favore. «Con Asrab sono cambiati i presupposti – spiega il presidente Lerro -, in quanto la transazione prevedeva la conclusione dell’ampliamento». Va però sottolineato come la tariffa di 112 euro resti la più bassa del Piemonte: «Per Vercelli e Novara la tariffa sarà di 114 euro più trasporto – aggiunge Lerro -, mentre la media regionale si assesta attorno ai 120 euro a tonnellata. La Provincia di Biella resta quella che paga meno per il trattamento».

In un sistema di quadrante in sofferenza, a causa soprattutto della chiusura delle discariche sui territori di Biella, Vercelli, Novara e Verbania, a partire da metà 2018 il polo tecnologico di Cavaglià tratterà anche i rifiuti del bacino del Novarese, che oggi vengono abbancati alla discarica (prossima all’esaurimento) di Barengo: il polo dei rifiuti del Biellese si è aggiudicato la gestione del servizio per i prossimi otto anni.

 

«NON UN GRAMMO»

«Va specificato che, anche qualora venga eseguito l’ampliamento – spiegano dal polo tecnologico di Cavaglià – che nemmeno un grammo dei rifiuti novaresi finirà in discarica. Saranno trasportati e smaltiti in diversi inceneritori fuori regione». Con l’arrivo dei rifiuti dal Novarese l’impianto di Cavaglià arriverà a trattare 130 mila tonnellate l’anno, e ciò probabilmente renderà un po’ più leggere le bollette: «Questo si verificherà dal 2019 – spiegano dal Cosrab -, e a quel punto la tariffa potrebbe tornare a scendere».

Fonte: La Stampa

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