Da Cossato il “no” al decreto sui vaccini


«Non sono contro i vaccini che sono una delle più grandi conquiste della medicina, sono stati e sono fondamentali per contenere epidemie e debellare malattie infettive – dice Corradino -. Ma non condivido il decreto Lorenzin che rende obbligatori, senza fare alcun accenno a situazioni di emergenza o urgenza, dieci vaccini. Sarebbe bastato lasciare le cose come stavano limitando l’obbligatorietà quelli fondamentali e facendo una campagna di informazione per convincere le famiglie sulla loro utilità».

Parte da Cossato il “no” dei sindaci al decreto sui vaccini: Fondamentali, ma così sono troppi”

Il sindaco di Cossato è contrario al decreto Lorenzin sui vaccini e ha inviato una lettera ai sindaci biellesi e vercellesi per invitarli a «un’azione coordinata, a tutela della salute dei nostri concittadini, che porti la Regione a rivedere o, almeno, a riflettere sulla possibilità di non accogliere il decreto Lorenzin in virtù del principio di precauzione». Date le festività di Ferragosto non tutti hanno letto il messaggio; qualcuno ha partecipato a uno scambio di battute sulla chat dei sindaci, ma nessuno ha risposto in via ufficiale.

LA POSIZIONE

«Non sono contro i vaccini che sono una delle più grandi conquiste della medicina, sono stati e sono fondamentali per contenere epidemie e debellare malattie infettive – dice Corradino -. Ma non condivido il decreto Lorenzin che rende obbligatori, senza fare alcun accenno a situazioni di emergenza o urgenza, dieci vaccini. Sarebbe bastato lasciare le cose come stavano limitando l’obbligatorietà quelli fondamentali e facendo una campagna di informazione per convincere le famiglie sulla loro utilità». Per Corradino il decreto creerà molti problemi alle comunità locali «minando il rapporto di fiducia fra medico e paziente». Ritenendo che i sindaci debbano informarsi e ascoltare più pareri, alla lettera ha allegato un documento che gli è stato recapitato in municipio dall’associazione Liberi dall’obbligo vaccinale. Corradino vorrebbe che i sindaci che la pensano come lui facessero sapere che questo decreto non li convince, affinché se ne riduca la portata o venga posticipata la sua attuazione per approfondire meglio gli argomenti.

 

GLI ALTRI

Mariella Biollino, sindaco di Candelo, non ha ancora visto la lettera di Corradino: «Penso però che i vaccini siano utili e fondamentali. Non sono un medico, ma credo che gli esperti che hanno affiancato il ministero abbiano fatto tutte le valutazioni scientifiche necessarie e deciso il meglio per tutelare la salute pubblica. A ognuno il suo lavoro. Se succedesse qualcosa di grave la libera scelta non porterebbe a nulla, servono regole». Elena Chiorino, sindaco di Ponderano, qualche mese fa aveva mandato ai genitori una lettera -invito a informarsi sull’utilità dei vaccini presso l’Asl: «Un obbligo così ampio è pesante, ma bisogna trasmettere più informazioni scientifiche (smascherando le bufale) ai genitori perché non vaccinare il proprio figlio non è un problema soltanto loro: serve anche per tutelare i bambini che per via di patologie non possono essere vaccinati».

Fonte: La Stampa

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