Ercoli sul concorso “Una cultura senza barriere”


Il concorso “Una cultura senza barriere” del Comune di Biella e della Provincia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e rivolto agli studenti delle scuole primarie, secondarie di I e II grado del biellese rischia di essere un’incredibile occasione mancata per fare finalmente qualcosa di concreto nel mondo scolastico, andandosi a conformare, invece – come si legge nel bando – in un semplice “momento di riflessione”.
Ancora una volta, come ormai purtroppo accade da 3 anni a questa parte, gli organi amministrativi espongono un problema senza fornire una risposta, ma anzi creando altri problemi. Infatti, ritengo che le barriere culturali alle quali si fa cenno vengano piuttosto create nel momento in cui si pongono studenti così giovani in condizione di doverle pensare e in qualche modo “costruire” nella loro mente per poterle superare in nome del concorso; perché, diciamocelo, le differenze culturali ci sono, ci sono sempre state e sono una ricchezza, volerle chiamare “barriere” o pensare di eliminarle per ideologia è una forzatura, una vera e propria invenzione che nulla ha a che fare con l’istruzione. Esistono, invece, purtroppo ancora troppe barriere architettoniche, che andrebbero – queste sì – distrutte, ma i promotori di questo bando mi dovranno dire come si faranno a superare con seppur nobili incontri e concorsi a premi… Non sarebbe meglio impegnarsi per eliminarle e solo dopo indire concorsi, con in mano risultati e non riflessioni senza risposte?
La domanda posta dall’assessore alla Cultura e alle Manifestazioni, Teresa Barresi, è: “come si attrezza la città per accogliere la manifestazione degli Special Olympics e che cosa ne pensano gli studenti?”. Bene, gli studenti, attraverso i loro progetti, pensano che le loro risposte vengano attuate per migliorare la situazione e non che rimangano sui fogli. Quindi, perché questo concorso abbia un riscontro effettivo e non sia soltanto l’ennesima mancata occasione, si chiede ai promotori del bando l’impegno a finanziare i primi 3 progetti, dando attuazione concreta al concorso. Altrimenti sarà il solito spot tipico della sinistra che non avrà risvolti concreti.

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