Hub nell’ex ospedale di Biella? Minoranza di Ronco presenta mozione di Lega Nord, la Giunta rifiuta


È scontro sulla presunta apertura di un nuovo centro d’accoglienza regionale nell’ex ospedale di Biella. Lega Nord invita i sindaci biellesi a rifiutare, l’opposizione ronchese presenta la stessa mozione in Consiglio ma la maggioranza rifiuta. Il sindaco: “Non ci sono atti amministrativi che confermino l’ipotesi”

 

Che il tema “integrazione” sia all’ordine del giorno è ormai un dato certo. E lo è anche nel Biellese, tra i diversi e contrastanti pareri a riguardo. Già da tempo si parla dell’eventuale apertura di un altro hub in Piemonte, il terzo dopo quelli di Settimo Torinese e Castello d’Annone (Asti). E se lo scorso luglio è stata smentita la notizia che tra le possibili città in cui far nascere il centro di accoglienza in questione ci fosse anche Biella, ora sembrerebbe che, recentemente, si sia discusso di un’eventuale apertura nei locali dell’ex Ospedale di via Caraccio.

La Lega Nord biellese si è subito espressa a riguardo, proponendo una mozione che è stata presentata poi lo scorso 30 novembre anche durante il Consiglio Comunale a Ronco, dai consiglieri di minoranza Cristina Patelli, Alessia Zuppicchiatti e Alessandro Betassa. Secondo quanto riportato dall’opposizione in un comunicato stampa, il documento è stato presentato al fine di esporre la richiesta di impegno da parte di tutti i sindaci della Provincia di Biella (in particolare il primo cittadino di Ronco Carla Moglia, il vicesindaco Celestino Lanza, gli assessori Elena Caucino, Clemente Brusasca e i consiglieri Francesco Degasperini e Andrea Fregonese) a prendere una netta posizione in contrasto alla presumibile apertura del terzo hub regionale sul territorio.

“Alla nostra richiesta – riporta Cristina Patelli sul suo profilo Facebook – di fare squadra insieme oltre l’appartenenza politica e di approvare la mozione, la maggioranza compatta ha votato contro, dando prova di essere a favore della possibilità che venga aperto un nuovo centro di accoglienza di massa in centro città, nell’ex ospedale di Biella”.

Il consigliere ha poi affermato: “Ne prendiamo atto. Probabilmente l’Amministrazione di Ronco è pro invasione sul nostro territorio e non si cura delle possibili conseguenze che subirebbero i nostri concittadini a livello di sicurezza e di convivenza civile se questo progetto dovesse nascere. […] Noi riteniamo questa possibilità un rischio reale. Approvare la mozione avrebbe significato fare prevenzione con una linea di indirizzo condivisa, chiara e decisa”.

Secondo l’opposizione infatti, un nuovo hub a Biella rappresenterebbe una mossa “che va ben oltre il giusto dovere dell’accoglienza rivolta a coloro che realmente fuggono da guerre e da situazioni pericolose. Anche chi non fa nulla per evitarlo è complice dell’accoglienza indiscriminata a scapito degli italiani”.

“È come rifiutare qualcosa che non esiste – dichiara a Newsbiella il sindaco Carla Moglia -. Non ci sono elementi per approvare questa mozione, perché non abbiamo atti amministrativi inerenti alla presunta apertura di un centro di accoglienza sul nostro territorio. E ne ho conferma dal prefetto Annunziata Gallo, che ho personalmente contattato. Non reputo corretto il fatto che per la minoranza negare la mozione significhi essere favorevoli all’ipotesi di un terzo hub. Se poi, a livello generale, vogliamo affermare che la situazione richiedenti asilo deve essere gestita diversamente, allora sono la prima a dirlo”.

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