La lettera di Barbara Cozzi di Lega Nord


“In merito all’articolo pubblicato dalla Vs. testata il gg 12/04 a firma Cogotti, inerente al fatto che solo “le Amministrazioni di Centrosinistra sono le uniche sensibili e coraggiose sul tema migranti”, mi permetto di replicare innanzi tutto come cittadino biellese e poi come militante di Lega Nord, a tali affermazioni a mio dire azzardate e poco rispettose verso i biellesi, indipendentemente anche dalle considerazioni politiche che ognuno di noi possa o meno avere!

In un territorio biellese duramente colpito dalla crisi economica per la moria di tante attività industriali che avevano fatto grande la storia di Biella nei secoli, dove i giovani non trovano un impiego e dove tanti cinquantenni sono in una situazione in cui trovare occupazione è impossibile e la pensione è un traguardo lontano, è difficile parlare di sensibilità delle amministrazioni comunali di sinistra nei confronti di chi fa fatica ad arrivare a fine mese!

Invito ad un più attento sguardo sul territorio dove gli anziani al mercato “ ruscano” negli avanzi della verdura, o limitano i loro acquisti…ed è difficile pensare ad investimenti a fondo perduto su questa immigrazione senza controllo che vede come unico scopo quella di sostituire gli italiani con gli immigrati con la scusa che la natalità è pari a zero : mettere al mondo dei figli in modo consapevole al giorno d’oggi è davvero difficile!

La LEGA Nord chiamata in causa perché nei giorni scorsi ha sottolineato presunti intrallazzi tra il PD ed i bandi dei CAS, così riporta l’articolo, vuole solo sottolineare come tutta la gestione sia in mano a cooperative o amministrazioni di sinistra, che pensando di risollevare l’economia del territorio con questa “finta accoglienza e solidarietà” per migranti che per la maggior parte non sono rifugiati di guerra, per i quali ben venga una pronta accoglienza, sono le uniche a trarne profitto incassando le diarie giornaliere!

Questo atteggiamento non dimostra né coraggio né sensibilità ma semplice opportunismo!

Se non ci fosse tale ritorno economico ben difficilmente ci sarebbe tutto questo buonismo ed interesse ad un’accoglienza così solerte, infatti per gli italiani ben poco si sta facendo, e dubito anche sul fatto che ditte che fino al giorno prima erano semplici associazioni si trasformano in cooperative con i requisiti per partecipare ai bandi SPRAR.

Ricordo inoltre che a livello nazionale lo stesso sindaco PD di Prato Matteo Biffoni, in audizione davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta Migranti, ha sottolineato come “sarebbe corretto affinchè il sistema funzioni che ci siano due capisaldi : un’accoglienza dignitosa e strutturata e la capacità di non creare tensioni nelle comunità che accolgono” .

Giustificare gli sprar a questo punto sarebbe come accettare supinamente delle scelte fatte a livello centrale e che purtroppo non tengono conto anche dell’accordo con il Ministero : “il Ministro da ordine ai prefetti di mandare in esenzione da arrivi di nuovi sbarchi non condivisi con il territorio quei Comuni che aderiscono al sistema dello Sprar”… peccato che le Prefetture in barba a tale accordo e dovendo risolvere quanto imposto dall’alto debbano dislocare sul territorio gli arrivi dei migranti.

Per concludere invito tutti gli esponenti di sinistra a rapportarsi veramente al territorio cercando di approcciarsi ad un piu’ ampio ascolto risolvendo prima i problemi della ns. gente senza creare nuovo tensioni, in quanto la guerra tra poveri, ma quelli “veri” non porta da nessuna parte”.

 

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