La Prefettura boccia Cavicchioli sulle multe. La Lega canta vittoria


Il parere dell’ufficio del governo, supportato dal Ministero dell’Interno, era stato sollecitato da Giacomo Moscarola dopo le foto scattate dal primo cittadino alle auto in divieto di sosta da cui sono scaturite le sanzioni. “Sindaco ha sbagliato su tutta la linea, si dimetta – spiegano i leghisti – forti dubbi anche sul comandante di polizia municipale”

“Il Sindaco di Biella è pregato di voler verificare le procedure sanzionatorie seguite e valutare la possibilità di adottare opportune iniziative in sede di autotutela, al fine di prevenire eventuali contenziosi”. Si chiude così la risposta della Prefettura alla richiesta di parere, da parte del consigliere leghista Giacomo Moscarola, sulle multe emesse tramite le foto di Marco Cavicchioli.

Il documento, di due pagine, sottolinea che “il Sindaco non riveste la qualifica di Ufficiale di polizia giudiziaria”. Inoltre “la documentazione fotografica inviata dal Sindaco al Comando della polizia municipale non è da considerarsi ex se quale accertamento di una infrazione del codice della strada, ma segnalazione di un illecito amministrativo come proveniente da un mero cittadino”.

La Lega all’attacco: “Cavicchioli sconfitto su tutto il fronte, anche la posizione del comandante della municipale è indifendibile. Nei prossimi giorni presenteremo un esposto in Procura”.

La vicenda era iniziata il 28 agosto quando, nel corso di una conferenza stampa, la Lega Nord aveva puntato il dito contro il sindaco, reo di scattare foto alle auto in divieto di sosta. Immagini servite poi ad emettere sanzioni (44 verbali tra giugno e agosto) da parte della Polizia locale cittadina. Mentre il primo cittadino ha sempre sostenuto di poterlo fare in qualità di Ufficiale di polizia giudiziaria ricordando di voler far rispettare il senso civico, la Lega ha chiesto un parere alla Prefettura che, dopo un mese, ha risposto. Sottolineando l’articolo 57 del codice penale con la presenza di Questura, Carabinieri e Finanza in città che, di fatto, fanno decadere la qualifica di pubblico ufficiale. Inoltre “una eventuale attività effettuata da soggetti diversi da quelli previsti dalla legge non assume un valore privilegiato e deve essere intesa…come impulso all’attività istruttoria degli organi addetti. Eventuale riconoscimento della responsabilità…non può che avvenire sulla base di circostanze accertate direttamente dall’agente”.

Per Michele Mosca, segretario provinciale di Lega Nord, a perdere è tutto il Pd “che si è prodigato per difendere l’azione del sindaco. E poi, se Cavicchioli ha ritenuto di essere in una posizione legittima, perchè il comandante non gli ha spiegato che l’azione non era legale? Se non sapeva la legge è un bene che lasci il posto. Ci aspettiamo un gesto di responsabilità dell’amministrazione e ci auspichiamo che le multe vengano tolte. Restiamo dalla parte della legalità, chi sbaglia deve pagare ma ci sono modi che devono essere rispettati”.

“Il Prefetto ha bocciato il sindaco su tutta la linea – sostiene Giacomo Moscarola – ci hanno accusato di portare odio e opportunismo, in realtà vogliamo solo il rispetto delle normative. Ha dimostrato di essere ignorante della materia e deve dimettersi. Le multe? Quelle non ancora pagate devono essere annullate, le altre devono essere risarcite dal sindaco in persona, il Comune non deve perderci un euro”.

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