Mosca: “La nostra provincia avrà 125 clandestini in più”


Mosca: “La nostra provincia avrà 125 clandestini in più rispetto al 2016”

“Nonostante le rassicurazioni della Prefettura non posso non esprimere preoccupazione e sdegno per il bando accoglienza dei richiedenti asilo per il 2017. Infatti, la continuità delle politiche governative in materia di accoglienza porterà inevitabilmente nel corso dell’anno a saturare gli 875 posti per cui è stata richiesta la disponibilità pertanto, rispetto al 2016 la nostra provincia avrà 125 clandestini in più che potranno vagare per il territorio biellese mantenuti con un costo di oltre 8,5 milioni di euro di soldi dei contribuenti”. A dirlo il segretario provinciale di Lega Nord, Michele Mosca.

“Tenuto conto che fino a quando non cambierà il Governo la politica in materia di accoglienza non muterà, chiedo almeno alla Prefettura maggiore controllo mediate identificazione certa e verifica puntuale delle presenze all’interno delle strutture nonchè serietà nell’attribuzione dei fabbricati dove queste persone vengono ospitate. Ricordiamo tutti i problemi che si sono verificati all’Hotel Colibrì – afferma Mosca – dove a distanza di pochi giorni dall’apertura del centro si è verificato un guasto all’impianto termico che ha causato una fuoriuscita di combustibile con allagamento delle cantine dei condomini circostanti e chiusura del tratto di strada antistante i palazzi per permettere l’installazione di una cisterna provvisoria.

A tutt’oggi, nonostante le richieste di chiarimenti che Lega Nord ha avanzato in Comune, la silente amministrazione non ha ancora spiegato come sia possibile ospitare persone in una struttura con destinazione d’uso ad uffici come quella di Viale Macallè già sede della Polizia Stradale.

Ritengo che richiedere gli stessi trattamenti che la legge prevede per i cittadini biellesi in termini di urbanistica, sicurezza e normativa degli impianti sia il minimo che si possa pretendere dagli uffici che sono emanazione del Governo sul territorio, invito pertanto la Prefettura a svolgere i sopralluoghi con maggiore accuratezza e severità e soprattutto, per garantire la parità di trattamento tra semplici cittadini e speculatori dell’accoglienza, ad avere il coraggio di dire anche: no!”.

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