Nasce il Comitato Promotore per l’Autonomia del Piemonte


Nasce il Comitato Promotore per il Referendum dell’Autonomia del Piemonte.

Molinari: “Al silenzio delle istituzioni e di Chiamparino rispondiamo con uno strumento capace di far sentire la voce di tutti coloro che hanno a cuore il futuro e l’autonomia del Piemonte”

 

È stato firmato la scorsa settimana a torino e presentato stamattina nel corso di una conferenza stampa, l’atto che sancisce la nascita del Comitato Promotore per il Referendum dell’Autonomia del Piemonte. Uno strumento necessario per far fronte al continuo silenzio delle istituzioni in merito alla richiesta di un referendum che permetta ai cittadini piemontesi di decidere per l’autonomia della propria regione. A promuovere la nascita di questo importante strumento sono amministratori locali e nomi importanti della politica piemontese, come Riccardo Molinari, Segretario Nazionale Lega Nord Piemont, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, sindaco di Alessandria, Alessandro Canelli, sindaco di Novara, Pietro Ragionieri, esperto della Commissione Cultura del Comune di Torino, Alessandro Benvenuto, consigliere regionale, Gianna Gancia, capogruppo in Regione Piemonte, Igor De Santis, sindaco di Ingria (TO), Alberto Preioni, sindaco di Borgomezzavalle (VCO), Paolo Tiramani, sindaco di Borgosesia (VC), Cristina Patelli, consigliere comunale di Ronco Biellese (BI) e

 

Paolo Lanfranco, sindaco di Valfenera e vicepresidente della Provincia di Asti. “Dalla Regione Piemonte e dal suo presidente, Sergio Chiamparino, non arrivano risposte – spiega Molinari – e non ci sono notizie in merito alla possibilità di indire un referendum che la popolazione vuole fortemente per seguire sulla strada dell’autonomia i nostri vicini Lombardia e Veneto. Questo comitato vuole essere uno strumento per fare pressione e per far sentire la voce di tutti – partiti e movimenti politici, associazioni, singoli cittadini ed enti locali– in merito ad una questione tanto importante quanto ignorata da chi, invece, dovrebbe avere a cuore il benessere e le richieste dei cittadini. Il Piemonte -conclude – regala ogni anno 10 miliardi di tasse allo Stato centrale, mentre i nostri sindaci non hanno soldi per rispondere alle esigenze del territorio che sta morendo economicamente. Con l’autonomia riusciremo a trattenere qui i soldi dei piemontesi”. L’autonomia del Piemonte, assume oggi ancora maggiore importanza alla luce di quanto accaduto in Catalogna, dove lo stato centrale ha cercato di imbavagliare la democrazia commenta il Segretario Provinciale della Lega biellese Michele Mosca, pur nella diversità che lo contraddistingue da quelli che si celebreranno in Lombardia e Veneto tra 20 giorni penso che tentare di sopire gli impulsi indipendentisti che partono dalla popolazione sia sempre un grave errore, forse i governi dovrebbero porsi la domanda del perché la gente è stufa di centralismo e richiede di poter essere padrona a casa propria, l’Italia riprenderà a correre solo se potrà farlo nel rispetto delle autonomie e delle tante diversità che ci contraddistinguono. Gli fa eco Cristina Patelli, militante del Movimento e rappresentante biellese tra i soci fondatori: “ è per me un grande onore far parte di questa iniziativa, sono tra i militanti più giovani della Lega di Biella e per questo è stato ancora più importante avere la fiducia dei dirigenti locali. Attendiamo che la Regione promulghi la Legge che permetterà di svolgere il referendum e poi partiremo immediatamente con una serie di attività sul territorio propedeutiche a spiegare alla gente l’importanza dell’autonomia, avere più potere decisionale e poter trattenere il residuo fiscale comporterà certamente migliori condizioni di vita per tutti i piemontesi”.

cs Comitato Referendum 2809

 

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