“Salva Biella”, Crovella e Corradino: “Ramella non ha fatto tutto da solo”


Alcune precisazioni da parte del sindaco di Cossato, Claudio Corradino, e del primo cittadino di Andorno, Davide Crovella, in merito al risanamento del debito provinciale. “Senza la collaborazione totale dei Sindaci, di tutti i Consiglieri Provinciali, dell’Anci e dell’Upi, insieme ai parlamentari del territorio, questo risultato non si sarebbe raggiunto”

Dopo la conferenza stampa del Presidente della Provincia di Biella, Emanuele Ramella Pralungo ci corre l’obbligo, anche nei confronti dei cittadini biellesi, di fare qualche precisazione per fornire una corretta informazione di quanto è avvenuto in relazione al risanamento del debito provinciale.

Il “Salva Biella” è stato un concerto di iniziative territoriali, regionali e nazionali che hanno portato tutti insieme a risolvere una questione che il territorio ha subito sei anni fa, incolpevolmente: le manovre economiche di Monti hanno tolto alla Provincia di Biella più di 10 milioni di euro ed ora lo Stato non fa altro che ridare al Biellese ciò che al tempo aveva ingiustamente sottratto. Anzi restituisce in maniera ridotta, ma comunque sufficiente, perché la Provincia ora ha un bilancio nettamente inferiore a causa del dimezzamento dei costi del personale (da oltre 200 a poco meno di 100 dipendenti), alla drastica riduzione dei costi fissi e delle spese straordinarie.

Ma questa non è la vittoria di un uomo solo al comando perché comunque noi sindaci biellesi ci siamo sobbarcati per senso di responsabilità verso il territorio in questi anni dei lavori e dei costi imputabili alla provincia, come ad esempio i fondi per l’Università a Città Studi, oltre a interventi sulle strade e altro. Quindi almeno un grazie ai Comuni sarebbe stato gradito.

Per verità di cronaca il testo che il Governo aveva proposto al Senato in prima lettura nella legge di Bilancio escludeva le province in dissesto nella ripartizione dei nuovi fondi. Questo invece è stato possibile grazie anche ad un emendamento dell’Onorevole Roberto Simonetti, che con senso delle istituzioni non ha volutamente propagandato la cosa.

Il Presidente Ramella se avesse un minimo di coerenza dovrebbe ringraziare il parlamentare biellese, visto che tante volte lo ha citato in precedenza e spesso a sproposito. Aggiungiamo che i fondi il Governo ha dovuto trovarli perché il progetto del Partito Democratico di cancellare le Province, prima con la riforma Delrio e poi nella Carta Costituzionale, è franato totalmente dopo la sonora bocciatura del referendum di un anno fa. Quindi sono stati costretti dagli eventi a dover ritornare sui loro passi e rifinanziare i bilanci degli enti provinciali che avevano depredato negli anni con politiche fiscali centralistiche.

Ricordo al Presidente Ramella che lui era tra coloro che facevano propaganda per votare sì al referendum, ringrazi quindi gli elettori che non lo hanno seguito. Nessuno disconosce a Ramella l’impegno che egli ha profuso, ma si renda conto che senza la collaborazione totale dei Sindaci, di tutti i Consiglieri Provinciali, dell’Anci e dell’Upi, insieme ai parlamentari del territorio, questo risultato non si sarebbe raggiunto”.

 

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