Temporary Card, la soluzione all’abrogazione dei voucher


Simonetti: “Temporary Card, la soluzione all’abrogazione dei voucher”

“E’ a tutti noto il vulnus normativo e pratico creatosi dall’abrogazione repentina dei voucher mediante il decreto-legge n.25 del 2017. Normativo perché il decreto non prevede alcuna vigenza delle disposizioni abrogate per il periodo transitorio di utilizzo dei voucher fino a fine anno. Non è ammissibile attribuirsi valore di legge al comunicato del Ministero del lavoro del 21 marzo 2017, né è concepibile che per il servizio di babysitting, possa avere valore un comunicato del Presidente dell’Inps.

Pratico perché la cancellazione improvvisa ha creato non pochi problemi ai tanti settori per i quali, stante la stagionalità, il voucher rappresentava uno strumento contrattuale indispensabile, come ad esempio per il settore turistico, alberghiero, per quello ricettivo e per l’agricoltura. Ancor di più la problematica ha investito le tante famiglie che utilizzavano lo strumento dei buoni-lavoro per remunerare servizi di accudimento dei propri figli o di familiari anziani, malati e disabili.

Ho quindi presentato una proposta di legge che intende re-introdurre nel nostro ordinamento il rapporto di lavoro temporaneo simile alle disposizioni dei voucher, ma con restrizioni e controlli più seri. La novità, infatti è l’istituzione di una card di lavoro temporaneo (temporary card) sulla quale saranno accreditati dai committenti i compensi relativi alle prestazioni lavorative effettuate, sempre ed unicamente a carattere meramente saltuario, e di cui saranno titolari i prestatori di lavoro saltuario e temporaneo e che gli stessi prestatori potranno utilizzare per acquisti e pagamenti come una qualunque tessera bancomat o post-pay.

Nello specifico per il pagamento della prestazione da parte dei committenti, che potrà avvenire esclusivamente in modalità telematica, è prevista l’istituzione di una piattaforma digitale, denominata TW (temporary work), alla quale ciascun committente accede tramite specifiche credenziali ed all’interno della quale egli può costituirsi un castelletto prepagato di prestazioni temporanee, di importo comunque non superiore a 15mila euro annui.Per l’operatività della card e della piattaforma TW è prevista apposita convenzione tra l’Inps, che avrà il compito di verificare i soggetti utilizzatori, e le Poste italiane SpA, di fatto il concessionario del servizio. Il valore della prestazione lavorativa oraria sarà fissato con decreto ministeriale, ma in attesa è previsto in misura differente a seconda che il committente sia imprenditore o professionista, ipotesi in cui sarà pari a 15 euro all’ora, ovvero persona fisica e in tal caso sarà pari a 10 euro all’ora.

Una buona soluzione al caos creato dal Governo la Lega Nord l’ha messa sul tavolo, ed ora, in vista dell’arrivo della stagione feriale e dell’estate,  è compito della maggioranza non perdere più tempo rispondendo immediatamente alle esigenze delle piccole imprese turistiche, commerciali e agricole approvando la mia proposta di legge sul lavoro temporaneo”.

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